martedì , 17 ottobre 2017
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Giurisprudenza, i consiglieri: “Amministrazione sorda, noi non ci fermiamo”

La protesta di questa mattina. Foto di letteraemme.it
La protesta di questa mattina. Foto di letteraemme.it

Non si placano le polemiche sulla questione relativa all’appello di marzo del dipartimento di Giurisprudenza, rimosso dall’ultimo calendario accademico, di cui vi parliamo da qualche giorno. Dopo la risposta del Rettore Navarra di ieri, arriva oggi la contro-risposta degli studenti, con un comunicato firmato dati Consiglieri del Dipartimento, che vi proponiamo integralmente.

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Nella giornata di ieri presso l’ Aula Senato del Rettorato si è tenuto l’incontro tra il Magnifico Rettore Pietro Navarra, il Prorettore alla didattica prof. Perconti, il Direttore del dipartimento di Giurisprudenza prof. De Vero e una delegazione del corpo studentesco del dipartimento di Giurisprudenza, in merito alla questione concernente la reintroduzione dell’appello di esami di Marzo.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti hanno esposto tutte le problematiche causate dal nuovo calendario didattico, (Numero di appelli inferiore al numero di materie previsto ogni anno, piano di studi da rimodulare, lezioni senza frequenza obbligatoria), sottolineando l’importanza dell’appello suddetto.

Nonostante ciò, l’Amministrazione d’Ateneo si è dimostrata assolutamente sorda rispetto alle esigenze e alle necessità specificate dagli studenti, ritenendo la richiesta dei rappresentanti “ingiustificata ed incoerente con un percorso formativo rigoroso e improntato su standard di elevata qualità formativa”.
Il rettore in particolare ha illustrato il principio di fondo della delibera del Senato Accademico, risalente al mese di Gennaio del 2016, ossia quello di garantire la separazione tra lo svolgimento dei corsi e le verifiche della preparazione degli studenti.

Tuttavia, i rappresentanti hanno continuato nella loro richiesta, evidenziando che la situazione attuale non può che far aumentare il numero di studenti fuori corso e diminuire ulteriormente il numero di iscrizioni.

L’Amministrazione si è mostrata ferma sulla propria posizione, troncando la discussione e sciogliendo la seduta.

Gli studenti, a loro volta, non soddisfatti della posizione espressa dall’Amministrazione, non si sono arresi e hanno deciso di elaborare una soluzione trasversale, appellandosi all’autonomia del Dipartimento.
In particolar modo, per la sessione invernale dell’ A.A. 2016-17, i Rappresentanti hanno richiesto al direttore De Vero, la possibilità di rinviare l’inizio delle lezioni a giorno 1 Marzo, al fine di introdurre dei post-appelli, che verosimilmente saranno fissati nel periodo compreso tra il 20 e il 28 Febbraio.
La seguente proposta dovrà essere accolta dall’intero Consiglio di Dipartimento, pertanto NON È CERTA!

Inoltre noi rappresentanti ci teniamo a precisare che stiamo facendo il massimo per garantire i diritti di tutti gli studenti, ma siamo consapevoli del fatto che questa scarsa considerazione delle ragioni da noi avvallate, derivi anche dalla scarsa risposta, in termini di partecipazione, da parte della componente studentesca in occasione del SIT-IN organizzato proprio per richiedere l’introduzione dell’appello di Marzo.

Considerato ciò, i Rappresentanti degli studenti prendono atto che la situazione sarà sicuramente oggetto di discussione nelle prossime sedute del Senato Accademico, auspicando al più presto la proclamazione dei neo-eletti allo stesso organo.

Restiamo disponibili per ulteriori chiarimenti.
I consiglieri

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Fonte: radiostreet.it

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