martedì , 17 ottobre 2017
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Navarra al giro di boa: 3 anni fa la sua elezione

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Navarra portato in trionfo dopo la sua elezione. Foto di Enrico Di Giacomo

Esattamente 3 anni fa, dopo un dominio quasi decennale di Franco Tomasello, Rettore dell’Università degli Studi di Messina dal 2004 al 2013, l’Ateneo peloritano cambiava “padrone”. Il 28 maggio 2013, infatti, Pietro Navarra veniva eletto Magnifico Rettore dell’Unime, staccando nettamente il secondo classificato Giacomo Dugo. Al momento della sua elezione Navarra aveva 44 anni, diventando il più giovane Rettore della storia dell’Unime. Si tratta del giro di boa per Navarra, con il suo sessennio che terminerà nel 2019. A metà della sua avventura, proviamo a fare un breve bilancio di ciò che è successo fino ad adesso. A prescindere dai gusti personali, è inevitabile constatare come con il nuovo Rettore ci sia stato un netto cambio di tendenza rispetto al passato. Subito dopo il suo arrivo, è arrivata l’informatizzazione dell’Ateneo peloritano che, fino a quel momento, era uno dei pochi in Italia a non avere un adeguato sistema di prenotazione degli esami online, con gli studenti costretti a ritirare gli statini in segreteria dopo lunghe file e, in alcune Facoltà (diventate nel frattempo Dipartimenti), a prenotarsi agli esami creando delle liste in fogli di carta dove chi arrivava per primo in aula poteva scegliere se fare l’esame per primo, con la logica del “chi tardi arriva male alloggia”.

A pochi mesi dall’elezione arriva anche la “svolta social”, con l’Unime che approda su Facebook e Twitter. Tra le chicche di questi primi tre anni, vi è il lancio di Onore al Merito, il sistema che da due anni premia gli studenti più meritevoli. Ovviamente non sono mancate le critiche per vari motivi: da una parte gli aumenti delle tasse riscontrati negli ultimi anni, dall’altra la tanto contestata delibera con cui, due anni fa, l’Ateneo peloritano ha cambiato le modalità delle lauree con riserva a marzo. Come ricorderete, in passato ci si poteva laureare a marzo senza dover pagare alcuna tassa per l’anno accademico in corso mentre, dopo questa delibera, per evitare il pagamento del conguaglio è necessario finire tutti gli esami entro il 31 dicembre, ben 3 mesi prima dell’eventuale laurea. Da quando è entrata in vigore, ci sono state varie proroghe, con esoneri o “sconti” sulle tasse da pagare, ma con ogni probabilità il prossimo anno tale delibera verrà totalmente attuata, senza scappatoie. Infine, come l’abbiamo già ribattezzata più volte, quella di Navarra è anche “l’Università delle proroghe”: praticamente tutte le scadenze relative ai pagamenti delle tasse vengono puntualmente prorogate per vari motivi. Ciò ovviamente non sfavorisce gli studenti, i quali hanno più tempo per pagare le loro tasse. Non dimentichiamo poi, nell’ultimo anno, le innumerevoli proroghe legate ad altre scadenze, come quelle relative alla presentazione dell’Isee o all’utilizzo della nuova UnimeCard sui mezzi Atm. Sono ancora tante le idee attuate dall’amministrazione Navarra e accolte sia in maniera positiva che negativa, ma è difficile racchiudere 3 anni in un editoriale. Dunque, dopo avervi fornito qualche spunto, diamo a voi la parola: che ne pensate della prima metà del sessennio del Rettore Pietro Navarra?

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