mercoledì , 18 ottobre 2017
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Unime: “condanniamo manifesti sessisti di studenti per serata da ballo”

Fonte: radiostreet.it
Foto: radiostreet.it

L’Università degli Studi di Messina ha pubblicato ieri pomeriggio sul suo sito ufficiale una nota con la quale condanna la comparsa in alcuni plessi dell’Ateneo di manifesti, dal chiaro contenuto sessista, che pubblicizzano una serata da ballo. L’utilizzo del logo istituzionale, ovviamente, non è stato in alcun modo autorizzato. Rimosse immediatamente le locandine – si legge nella nota – già nelle prime ore della mattinata, gli organizzatori dell’evento sono stati subito contattati ed è stato intimato loro di eliminare innanzitutto il logo stesso dai manifesti. Inoltre, come già anticipato ai promotori dell’evento, l’Università esprime una ferma condanna per la scelta operata dagli studenti di utilizzare un’immagine volgare e offensiva, che in alcun modo può essere ricondotta al nome dell’Ateneo ed ai principi culturali che ispirano la comunità accademica. L’Università degli Studi di Messina si riserva, infine, di adottare provvedimenti di carattere disciplinare nei confronti degli studenti coinvolti nella vicenda”.

AGGIORNAMENTO ORE 00.40: 

In precedenza il manifesto sessista era stato denunciato dal Gruppo Pari Opportunità di Cambiamo Messina Dal Basso. Per la cronaca, la locandina incriminata, che vedete a fianco, rappresenta due pseudo-dottoresse tra(s)vestite da infermiere. Gli organizzatori dell’evento #UniNurse hanno ripubblicato sui social la stessa locandina, eliminando esclusivamente il logo dell’Ateneo peloritano, come richiesto. Questo il testo del comunicato stampa del Gruppo Pari Opportunità di Cmdb:

La locandina incriminata, nella versione aggiornata senza il logo dell'Unime
La locandina incriminata, nella versione aggiornata senza il logo dell’Unime

“In questi giorni sono apparsi in diversi punti dell’Ateneo messinese delle locandine che hanno lo scopo di pubblicizzare una festa universitaria che dovrebbe tenersi a maggio. #UniNurse, recita la locandina, una grande festa universitaria con tanto di servizio navetta gratuito da diversi poli della nostra facoltà e fin qui niente di strano, ma l’immagine scelta per attirare l’attenzione delle/degli studenti del nostro Ateneo non può che provocarci disgusto. Due giovani donne sVestite da infermiere in pose ammiccanti con parti del corpo ben in vista. Perchè il corpo di una donna deve essere sempre così esposto? Sembra quasi che senza un seno e un sedere in bella mostra non si riesca più a pubblicizzare nulla, neanche una serata universitaria.

Il problema del sessismo e la pubblicità non è purtroppo nuovo, un mix che ha, senza ombra di dubbio, contribuito non poco al degrado culturale del nostro Paese. Noi del Gruppo pari opportunità di Cambiamo Messina dal Basso siamo fermamente convinte che questa locandina di quest’evento sia fortemente lesiva della dignità femminile e discriminatoria in quanto veicola stereotipi di genere, che risulti degradante, che abbia un impatto diseducativo e per questo ne chiediamo l’immediato ritiro. Esigiamo con fermezza una presa di posizione da parte di tutte le
Istituzioni coinvolte perché riteniamo sia intollerabile, soprattutto nei luoghi della formazione, venga permessa l’affissione di un manifesto pubblicitario e, soprattutto, che a nessun* sia  venuto il dubbio che fosse una rappresentazione offensiva. Esigiamo che venga riconosciuta collettivamente e pubblicamente la natura
discriminatoria di quel tipo di pubblicità. Chiediamo che ci si impegni per promuovere campagne di
sensibilizzazione contro l’uso strumentale dell’immagine delle donne e per l’eliminazione degli stereotipi di genere dalla comunicazione, per la decostruzione di una cultura sessista che impedisce
l’autodeterminazione femminile. Fermamente convinte che la riflessione sulla pervasività degli stereotipi
di genere e sul loro impatto negativo nella lotta per l’autodeterminazione delle donne e le pari opportunità debba essere centro di riflessione in ogni ambito sociale, ci teniamo a ribadire ulteriormente che saremo sempre
vigili e attive nella lotta per l’affermazione del diritto di ogni donna ad autodeterminarsi e ad essere rappresentata come soggetto attivo e autodeterminato e non oggetto sessuale e/o di consumo e/o di cura.

A titolo di cronaca si ricorda che ad ottobre del 2014 l’assessorato alle pari opportunità ha istituito una delibera di Giunta che ha per oggetto <l’adesione alla campagna nazionale UDI (Unione Donne in Italia)>, dichiarando al contempo il comune di Messina <città libera> dalle pubblicità lesive della dignità della donna”.

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